La experimentada Anna Bonitatibus lideró la tarde con una Agrippina sobria e hilarante a partes iguales, segura en los recitativos y abundante en las arias.
Londra, Wigmore Hall – Recital di Anna Bonitatibus
Da anni Anna Bonitatibus, attraverso la sua casa editrice Consonarte di cui è co-fondatrice e curatrice del progetto editoriale, si è fatta paladina della riscoperta della musica lirica da camera di primo Ottocento. Supportata da musicologi e ricercatori, ma sicuramente animata lei stessa da acume musicologico e notevole curiosità intellettuale, Bonitatibus cura di persona i programmi delle sue incisioni e dei suoi concerti, rifuggendo da progetti meramente commerciali. Il programma del concerto dell’altra sera per esempio, era talmente ben ricercato nella sua articolazione cronologica e tematica che il concept sottostante e relativi brani potrebbero benissimo fare bella figura in una registrazione di qualità. Insomma da questo punto di vista ci troviamo di fronte a una cantante seria animata da un vero amore per la valorizzazione del patrimonio musicale.
La joyeuse soif de pouvoir
Anna Bonitatibus apporte le don irremplaçable d’une diction italienne parfaite (et pour cause), et d’une mobilité, d’une expressivité et d’une présence peut-être encore plus incarnée. Avec des agilités étourdissantes et une voix qui couvre tout le spectre de manière exemplaire. Elle a quelquefois un côté « meneuse de revue », et surtout meneuse d’hommes assez exceptionnel, notamment dans ses scènes avec Nerone et un Claudio qu’elle manipule jusqu’à le rendre une sorte de toutou dépendant. Cette manière très vive de mener tambour battant l’intrigue (avec ses jeux de costumes entre féminin et masculin) est une grande source de plaisir et d’étonnement. Elle remporte un triomphe justifié.